Dove il vino racconta storie
Caro Diario, oggi ti apriamo le porte della cantina, dove anche il silenzio profuma di vino.
È in questo luogo dell’Eden Roc dove il tempo rallenta, le parole si fanno rare e il profumo del legno racconta storie. Non è una suite vista mare, non è la spa panoramica… ma un mondo prezioso fatto di bottiglie seducenti, custodite una a una, come si fa con le cose che si amano davvero.
Più di 1400 etichette, 32 verticali da collezione, nomi che ogni appassionato riconoscerebbe al primo sguardo: Solaia, Sassicaia, Masseto, Petrus, Marroneto, Guado al Tasso, Tignanello, Biondi Santi, Ornellaia, Rothschild, Montevetrano…
Qui ogni bottiglia è una voce, ogni etichetta una storia da ascoltare con lentezza.
Le verticali, poi, sono un piccolo viaggio nel tempo: assaggiare la stessa etichetta in annate diverse è come riscoprire ogni volta un volto familiare, con emozioni sempre nuove. Basta un calice per tornare indietro di dieci anni o per proiettarsi in un futuro che sa di evoluzione e sorpresa.
Al ristorante Adamo ed Eva, Giorgio De Lucia, sommelier e ora anche brand ambassador della cantina Joaquin, non si limita a servire: accompagna.
Ogni etichetta scelta da lui ha un motivo, un racconto, un abbinamento perfetto (con il piatto, con l’umore, con il momento).
Luigi Marinaro invece è la voce gentile e profonda che ogni pomeriggio accoglie gli ospiti nella wine room del Roc Pizza & Steak. Le sue degustazioni sono piccoli concerti: ogni calice è una nota, ogni vino ha un suo tempo.
E Luigi sa ascoltare, prima ancora di raccontare.
La bottiglia che da sola vale una collezione. La più rara. La più desiderata. La più poetica.
Romanée-Conti 2020 è arrivata all’Eden Roc e da quel giorno la nostra cantina ha preso a respirare in modo diverso. C’è un’energia, una vibrazione sottile. Come quando si custodisce un segreto.
Non è un vino da stappare per festeggiare. È un vino da aspettare, da guardare, da desiderare.
È lì, tra le nostre bottiglie, silenziosa e maestosa. In attesa del momento giusto. Perché certe emozioni, le più grandi, non si programmano: succedono.